Riuscite a immaginare una fine?

E un inizio?

L’inizio mio non lo ricordo, non saprei nemmeno concepirlo.

La fine è tutta la vita che cerco di dimenticarla, riuscire a lasciarla indietro perché ho corso abbastanza veloce da superare la sua ombra.

Beh, anche in questo caso la mia mente è infinitamente limitata.

Non so bene di cosa sto parlando.

Cazz* ecco cosa, stavo iniziando una delle nostre storie.

Ok.

Riuscite a immaginare un inizio?

E una fine?

Una retta, anzi due.

Più o meno così

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e queste due rette non si sa da dove arrivano e dove arriveranno.

Anche se sembrano dritte poi non lo sono, sono curve, segmentate, ondeggianti, incastrate, seguendo una superficie che cambia e loro la percorrono inesorabili.

Sentite ora una sorta di scansione temporale?

Per esempio un  / tu — tu tu tu /

e si ripete  1 – 2 – 3 – volte – infinito.

Ancora,

riuscite a vederlo?

Siete su un colle, la natura ha creato una minuscola radura di prato, questa si affaccia sullo sterminato.

Guardandovi intorno vi sentite in proporzione 1 a 1 con l’intero universo.

Vi sentite così ben integrato nel paesaggio, che si staglia davanti.

Come uno degli alberi della foresta radicato al suo posto, vicino ad altri, parte del tutto e tutto parte di lui.

/ tu — tu tu tu / – L’armonia si sta muovendo, ma troppo velocemente.

Non vedete più le due rette.

Sono sparite dietro o sotto qualcosa.

C’è un grosso rettangolo di metallo che sta salendo sulla cima del colle, sembra trainato da magici spiriti invisibili, così come i cocchieri che li cavalcano.

Il blocco si muove, è veloce e continua il suo inesorabile scandire:

/ tu — tu tu tu /.

In questo particolare frammento di tempo, un atomo dell’infinito, potete guardare con cura, attraverso dei finestrini di vetro, l’interno del blocco.

Vi vedete riflessi sulla parete trasparente.

Dentro è vuoto vuoto vuoto

vuoto vuoto vuoto

vuoto vuoto luce e

anime.

Due anime sono dentro lo strano oggetto.

Una forte luce arriva dalla prima delle anime.

La luce è forte, ma non abbagliante, contrasta nitida quello che la circonda.

Questo luccichio è guida calma, come una lucciola nella notte.

L’anima luminoso vortica su se stessa, sembra farlo da sempre, sembra che la luce derivi dal suo instancabile roteare.

Ma l’attenzione del tuo occhio, in questo frammento infinito di tempo, non si concentra solo sulla prima anima.

L’altra, che ti sembrava fatta della stessa sostanza dell’anima vorticante è invece assai più complessa.

Un articolato intreccio, una composizione armoniosa di vividi cristalli che riflettono le immagini come specchi.

E, nel momento in cui la osservi, ti vedi riflesso in uomo di quei molteplici cristalli: ordinatamente collocati al tuo posto, in questo geniale disegno d’infinite realtà coesistenti.

Riflesso insieme a tutti gli altri frammenti del sistema che ti circonda.

Sei tutto lì, raccolto e mostrato dalla seconda anima.

Che lungo che è questo momento, non trovi?

L’unica cosa che sai è che non puoi smettere di osservare le strane entità dentro il mezzo in movimento.

Come sono belle.

Sembrano troppo poco questo cinque lettere: così tante volte dette, così tante volte consumante dalle persone che sbattendo i denti, schioccando le labbra le hanno ripetute e masticate.

Il gioco di magia che scaturisce dal loro essere lì, insieme, riempie ogni spazio.

Non riesci a vederle separate e, proprio mentre stai cercando di immaginartele lontane,

l’infinito finisce

il momento muore,

si consuma come l’ultima brace di un fuoco.

E l’immagine scompare, trainata via dal blocco

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Ecco di nuovo le due rette infinite, come il momento che hai appena vissuto, fortunato partecipe e spettatore, con le due strane anime.

Guardi le linee che si spingono sempre più in alto e dentro di te.

Realizzi che le due anime alimenteranno per sempre questo viaggio senza fine, senza direzione, poiché la realtà ha creato un paradosso nel tempo e nello spazio che culla la loro lotta contro la fine.

\ tu — tu tu tu \.

 

              – mr bao bao

Emma

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